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    January 24

    Pronto?

     

    Ti costringerò a leggerlo.
    Non me ne frega un cazzo da dove tutto questo abbia un inizio, tantomeno dove abbia una fine che poi 'sticazzi se ce l'ha o no.
    Premesso questo c'è da dire che io non credo più a niente da quando ho scoperto che la Befana non esiste. Che questo possa bastare? No.
    Il giorno della Befana di tanto tempo fa venne proprio lei in persona a portarmi i regali ed io nonostante la paura che mi incuteva le saltai addosso in uno slancio di terrificante gioia, tirando via la maschera e scoprendo che sotto c'era un uomo. Uno shock. Ma questo dirai, non c'entra niente.
    Con chi sto parlando? Dieci righe fa avevo un visibile interlocutore. Beh virgola punto
    Comunque sia, da quel giorno il mio essere disillusa è diventato per me una moda, nel senso che non credevo a quello che vedevo ma in parte solo a quello che non vedevo.
    Era decisamente la cosa più facile e all'epoca non ero solita farmi problemi sul fatto che la cosa potesse essere insana o meno.
    Per esempio, se adesso (come spesso succede) io dico "Per favore mi passi la scatoletta rossa?" e mi viene risposto "Ma non c'è nessuna scatoletta rossa!", è normale che poi io mi ritenga responsabile dell'incomprensione, dato che il barattolo del sale non è una scatoletta rossa.
    Detto ciò posso anche strafottermene e continuare ad essere a modo mio, che tanto sono ignorante e via dicendo.
    Dicevamo della Befana e che credevo a quello che non vedevo. In effetti originariamente non avevo visto che la Befana era uomo, quindi la Befana era uomo.
    Questo stupido e insignificante ragionamento mi sembrava alquanto normale e logico anche se allora non conoscevo Aristotele e i sillogismi.
    Quando poi,  come di tutte le cose, passato remotissimamente, mi ruppi il cazzo.
    Perché poi nella vita di una persona subentrano altre cose, come ad esempio la città sulla collina con le stradine, gli alberelli, le casette accoglienti, il tutto fatto con la creta nel prezioso tempo libero.
    Bisogna coltivarle le passioni. Forse uno non penserebbe mai di avere una passione innata per le sculture di creta se non avesse tanto tempo libero, oppure il tempo libero a volte frena?
    E il tempo libero imposto? Ispira?
    Bisognerebbe provarlo il tempo libero imposto anche se non è poi così consigliabile e abbastanza soggettivo.
    Per parlarci meno chiaramente possibile io non ho più la chiave della porta della mia camera e non uso più gli incensi per secondi fini, mi vesto in fretta e mi trastullo nell'autoerotismo per pochi e insoddisfacenti secondi.
    Da un certo punto di vista vorrei tornare indietro nel tempo, uh che cazzata epica ho appena detto.
    Completamente sbagliato l'incipit.
    Mi ricordo che quando ero una piccola giovincella non ancora provata dalle passioni e dai vizi passai dei lunghi, bruttissimi mesi in uno stato di delirio, confusione e disillusione, un po' come quella cosa della Befana ma questa volta senza una causa e possiamo dire in modo diverso e quasi uguale.
    Il tutto, riassumendo, ero io che camminavo in mezzo alla gente in uno stato di etereità mistica e tutto quello che era nella mia prospettiva visiva era di forma triangolare con la punta sfuocata e quasi inesistente. E io lì che pensavo che tutto era una proiezione, la vita una proiezione, le persone una proiezione, la casa una proiezione, le porte una proiezione, i dejà-vu una proiezione.
    Del resto...chi lo sa? Oltretutto è quasi inutile saperlo, meglio non sapere troppe cose.
    Arrivata a questo punto forse non ti costringerò a leggerle queste cose. Non ho mai scritto per te.
    Pensavo che forse un giorno dovrei provare a scrivere una poesia d’amore che fa sempre bene ma oddio scriverei una poesia d’amore per me.
    No, sì. Morirei nei tuoi occhi solo perché ci vedo dentro i miei e se non li vedo, io non sono io e tu non sei me e io non sono te e alla fine io non sono niente e tu di tuo sì.
    Nemmeno mi sono stancata di scrivere merdate e stasera forse non mi stancherò presto come le altre volte. Ho de vuoti da riempire e posso partire dal bicchiere.
    Ah ho cambiato idea. Prima mentre tornavo a casa inveendo contro il cielo ho usato una cabina telefonica e ho parlato con uno sconosciuto, avendo un numero sbagliato. In giro c’erano gli spazzini arancioni e poi sono arrivata a casa fino ad ora.
    Nella precisione sono appena tornata dal bagno infastidita per il troppo verde e il troppo fucsia compresa me nel pigiama.
    Pensavo a quella cosa dei segni... ma non vorrei andare fuori tema. Gla.

    January 22

    Communication breakdown

    RoCkEtQuEeN scrive (13:28):

    Ciao Marina

    MaryJaneCullen scrive (13:29):

    ciao

    MaryJaneCullen scrive (13:29):

    cosa vuoi????

    RoCkEtQuEeN scrive (13:29):

    Dobbiamo parlare.

    MaryJaneCullen scrive (13:29):

    dimmi

    RoCkEtQuEeN scrive (13:29):

    Idolatrami.

    RoCkEtQuEeN scrive (13:29):

    Ora.

    RoCkEtQuEeN scrive (13:29):

    Chi è la più bella del mondo?

    MaryJaneCullenscrive (13:29):

    tu

    MaryJaneCullenscrive (13:29):

    ?

    RoCkEtQuEeN scrive (13:29):

    Non ne sei sicura?

    MaryJaneCullen scrive (13:29):

    si ne sono sicura

    RoCkEtQuEeN scrive (13:30):

    Chi è che ti sta importunando, devo picchiare qualcuno?

    MaryJaneCullen scrive (13:30):

    si

    MaryJaneCullen scrive (13:30):

    grazie

    RoCkEtQuEeN scrive (13:30):

    Ok.

    RoCkEtQuEeN scrive (13:30):

    Marina non mi stai dedicando le attenzioni necessarie

    RoCkEtQuEeN scrive (13:30):

    Sarai la prima a morire.

    MaryJaneCullen scrive (13:31):

    perch

    è?

    MaryJaneCullenscrive (13:31):

    noooooooooooooo

    MaryJaneCullen scrive (13:31):

    ti prego risparmiami

    RoCkEtQuEeN scrive (13:31):

    Siamo rimaste solo io e te ormai.

    MaryJaneCullen scrive (13:31):

    e gia

    MaryJaneCullenscrive (13:32):

    "adesso vedo magari si"

    RoCkEtQuEeN scrive (13:32):

    ahahah

    RoCkEtQuEeN scrive (13:32):

    cosa fai? origli?

    RoCkEtQuEeN scrive (13:32):

    Quando parlo al telefono devi diventare sorda.

    MaryJaneCullen scrive (13:33):

    la prossima volta mi tappo le orecchie

    RoCkEtQuEeN scrive (13:33):

    Marina perché non mi vuoi più bene?

    RoCkEtQuEeN scrive (13:33):

    sono sola al mondo

    RoCkEtQuEeN scrive (13:33):

    tutti i miei amici sono morti

    RoCkEtQuEeN scrive (13:33):

    questa è una città di croci...

    MaryJaneCullen scrive (13:33):

    io ti voglio bene piu di ogni cosa al mondo... dopo la torta al cioccolato ovviamente!

    RoCkEtQuEeN scrive (13:33):

    ...

    RoCkEtQuEeN scrive (13:34):

    E chi cazzo è la torta al cioccolato?!

    RoCkEtQuEeN scrive (13:34):

    Devo andare a lavare i piatti prima che madre si inalberi.

    MaryJaneCullenscrive (13:34):

    e io ti dovrei aiutare?

    RoCkEtQuEeN scrive (13:35):

    Certo, andiamo. Tu asciughi.

    RoCkEtQuEeN scrive (13:35):

    Ti ridò i 40 centesimi dell'altro ieri

    MaryJaneCullen scrive (13:35):

    contaci...

    RoCkEtQuEeN scrive (13:35):

    ciao.

    RoCkEtQuEeN scrive (13:35):

             ALZA IL CULO.

    January 21

    Brevi colloqui del dopo cena

    SITUAZIONE: "CUCINA"
    PERSONAGGI: Madre lavante piatti (M), Figlia Roberta (Io), Figlio e fratello Emilio (E)
     
    M: "Robbè allora...si è laureato il fidanzato di Lara? Che fa lavora?"
    Io: "Si mi pare che si è laureato, comunque non so se lavora...boh..."
    M: "Ah, allora lavora già..."
    Io: "...Mamma?"
     
    _____________
     
    Io (a E): "Ma tipo...Marcovaldo...non si può definire un racconto di genere fantastico?"
    E: "Boh?"
    M: "Chi? No invece qualche film in televisione stasera ci dovrebbe essere"
    Io, E: " -_- "
     
     
    L'abbiamo persa.
    April 14

    5B ELLE EMME ON THE ROCKS

    REUNION 5B ELLE EMME ON THE ROCKS

    Ao ragà, mi sto organizzando per voi e non so perché!!!!

    Ecco il programma:

    Cena al giardino, pizza o checché si voglia + bevande varie ed eventuali.

    Spiegazioni: ho scelto il giardino perché

    1- si mangia relativamente bene e baldì ha quasi che rotto le palle.

    2- dopo l'ultima esperienza per arrivare da baldì in macchina con Lara, ho scoperto di tenere particolarmente alla mia vita e di non voler rischiare di mandare tutto a puttane un'altra volta. (Lara, ti amo)

    3-Se andiamo al giardino, siamo più vicini al centro e quindi, dato che SICURAMENTE andremo a fare un giro là il posto è molto più conveniente, no?

    OK...cazzate, l'ho scelto solo perché sta a 2 m. da casa mia

    Detto ciò,

    c'è solo da decidere il giorno e la data, cosa che non posso fare da sola perché non so dove siete, e se siete tutti impegnatissimi a studiare non so quando tornate in ancona, o se chi, come canalini che fa il turno notturno di carico-scarico di prodotti farmaceutici scaduti sia disponibile per l'evenienza

    ERGO

    fatemi sapere in moltitudine un'ipotetica data, ok? Magari facciamo un venerdì o sabato sera 'sta cavolo de cena, poi ognuno per la sua strada, sesso droga & rock 'n' roll, o per chi preferisce 8-10 ore di sano sonno.

    MI RACCOMANDO PERO' FATEMI SAPERE

    , che per una volta che mi impegno, vedere i miei sforzi andare alla deriva sarebbe un ulteriore colpo alla scarsa autostima che ho nei confronti delle mie capacità organizzative.

    Naturalmente conto di sapere qualcosa da Canalini, Vale, Grace, Crickets e Laraè (la quale sarà delegata a spargere la voce a tutto il gruppo camburà.)

    Ho finito, un'ultima notizia. Lo so che vi sconvolgerà e vi distrarrà da tutto quello che ho detto fin'ora ma è importante. Ecco io...da grande avrò una villa di 6 piani con 4 piscine di cui 2 al coperto, suites di dimensioni infinite, servitori e giardinieri e cuochi

    E

    un retrobottega nel quale lavorerò giorno e notte dove venderò cacciaviti, trapani, panini alla mortadella e la sconfitta di Napoleone a Waterloo (LIVE!!!) in formato DVD o per chi è rimasto indietro anche VHS.

    AH, DIMENTICAVO. CHE QUALCUNO ALLERTI

    ULRICH, LA RICCI E FRANCIOLì sennò scarico la cena e non ve voglio più bbbene. A presto.

     

     

    p.s. (Se non impiegassimo 10 mesi per organizzarci come l'ultima volta saremmo sulla cresta dell'onda eh!)

    p.p.s.

    (Non prendetemi alla lettera per ulrich & co.)

    Un po' di poesiole mie

    MEMORIE
     
    Di quali colpe
    hai insabbiato la mia mente?
    Su quali sterminati deserti
    di morte polveri,
    lasci che nascano
    le mie incessanti paure?
    Troppo poco il tempo
    che ci separa,
    interminabile la distanza.
    E' una pena straziante
    a volte,
    guardare quella luce
    fissa nei tuoi occhi
    lucidi, sanguigni e vinti.
    Tu, pensi di non tradirti mai.
    Come potrei io non vedere
    che il mio dolore
    è solo un filo d'erba
    nel tuo giardino malato?
    Qui,
    ora,
    l'unica differenza
    tra la terra e l'orizzonte,
    siamo io e te.
     

     
    CITTA'
     
    Tutto questo tempo ho passato
    a fissare gli ultimi rigagnoli d'acqua
    già ricordi
    di un'incessante pioggia,
    correre nervosamente tra la strada umida
    e il marciapiedi,
    smaniosi, impazienti
    di insinuarsi chissà tra quali sotteranee,
    segrete viscere.
    Quanto ho bramato d'esser uno di essi,
    e là sotto sparire per sempre.
    A quest'ora, chiusa ogni porta.
    L'ultima flebile luce di un lampione
    si spegne in un lento, vibrante ronzìo
    e m'abbandona ogni umana ragione.
    Esalo i vapori della città,
    gli aspri fumi,
    nella nebbia soffocante
    ingoio l'ultimo mio sussulto.
    Un sapore metallico mi brucia la gola.
    Immobile
    in questo angolo di strada freddo e nudo,
    nessuna stella vedo in cielo
    ma migliaia di occhi vacui
    e sfavillanti
    di amare verità.
    L'ultimo tentativo di nascondermi
    mi risucchia in un vortice
    di angosciose e celate vergogne.
    Risa di scherno lacerano i miei
    risvegliati sensi.
    Tra poco sarà giorno.
     

     
    MORBIDA MALINCONIA
     
    Come una lacrima
    su di una roccia
    scivoli via
    silenziosa,
    liscia e delicata.
    Sfuggi
    tutto l'amore.
    Mentre raccogli
    i fiori
    tutto il mondo sembra inchinarsi
    a te
    e il calore del sole
    inonda cieli interi.
    Tra le tue mani,
    onde di grano.
     
     
     

    No, giusto così, per ricordare.

     

    questo ed altro

     

    To be continued...

    March 05

    CIAO GIGI.

     

    DSC02187

     

    NON TI DIMENTICHEREMO MAI.

    February 13

    FIGHT OUTTA YOU


    They'll look you in the eyes and stone you
    Then turn and disown you,
     
    don't you let them take the fight outta you
    They'll walk all over your name 'til they find someone else to blame,
     
    don't let them take thefight outta you
    Secrets hide their lies inside hidden alibis,
     
    don't let them take the fight outta you
    They put the world on a hook, it's worse every time I look
    Don't let them take the fight outta you

    I would rather take a punch than not give you a shot
    I'd rather find out who you are than who you're not
    Should have known better than to mistake business for love
    Should have known better than to mistake a fist for a glove

    It will be in your honor 'til you're not needed any longer,
     
    don't let them take the fight outta you
    Don't believe the headlines, check it for yourself sometimes,
    don't let them take the fight outta you
    The lies you live become you,
    the love you lose it numbs you,
     
    don't let them take the fight outta you
    They say that you've arrived but that's just a high-class bribe,
     
    don't let them take the fight outta you

    There's always someone younger, someone with more hunger,
     
    don't let them take the fight outta you
    They'll say you're the one and only
    Then straight up leave you lonely,
     
    don't let them take the fight outta you
    Like a transplant-patient waiting for a donor,
     
    don't let them take the fight outta you
    Like a half empty balloon after a party in the corner,
     
    don't let them take the fight outta you.

    MMMA! Dialogo Prof-alunni South Park

    (Prof. Garrison) - Bene ragazzi, le vostre madri mi hanno costretto a sostituire il mio programmino scolastico col loro.
    (Stan) – Perché le mamme hanno fatto arrestare Trombino e Pompadour?
    (Prof. Garrison) – Ah béh, le vostre mamme sono solo agitate. Forse hanno le mestruazioni, tutto qui.
    (Wendy) - È offensivo.
    (Gregory) – Sig. Garrison, Wendy ed io la riteniamo una battuta sessista!
    (Prof. Garrison) – Bèh mi dispiace Wendy, ma io non mi fido di una cosa che sanguina per cinque giorni e poi non muore.

     

    bahahahuahuahauh!!!


    February 11

    Ma che poi non è surreale.

    On the panca, the capra campa, under the panca the capra dies.
    February 10

    eeeh.....

     
    CANZONE DI NOTTE - Francesco Guccini
     
    Ore confuse nella notte, la malinconia non è uno stato d' animo,
    le vite altrui si sono rotte e sembra non esista più il tuo prossimo.
    Ti vesti un poco di silenzio, hai la dolce illusione di esser solo,
    son macchine che passano od è il vento, o sono i tuoi pensieri alzati in volo.

    I tuoi pensieri un po' ubriachi, danzando per le strade si allontanano,
    ti son sfuggiti dalla mano e il giorno sembra ormai così lontano
    e il giorno sembra ormai così lontano...

    Mattino o notte, hai perso il tempo, la malinconia ti sembra di toccarla,
    ma forse è l'ora dell' avvento e chiami l' ironia per aiutarla.
    E forse c'è qualcuno che ora muore, e forse c'è qualcuno che ora nasce,
    qualcuno compie un crimine d' onore, passeggiano sui viali le bagasce.

    Bagasce sono i tuoi ricordi che fra canzoni e vino ti disturbano,
    che ti molestano pian piano e il giorno sembra ormai così lontano,
    e il giorno sembra ormai così lontano....

    Mattino o notte, cosa importa? I giorni sono nuvole distratte.
    Suonerò l'ora alla tua porta e l' orologio è il sangue tuo che batte.
    Quando verrà il tempo di partire l' ora avrà il medesimo colore:
    sembra sempre un poco di morire nel momento eroico dell'amore...

    Se ridi o piangi è sempre uguale, le cose nel ricordo poi si sfumano,
    il sacro si unirà al profano e il giorno sembra ormai così lontano
    e il giorno sembra ormai così lontano....

    Mattino o notte, dentro e fuori, sei certo o cerchi la consolazione?
    Son bianco e nero sol colori, o facce ambigue della tua prigione?
    Cerchi sempre ciò che ti è lontano, dopo dici: "Tutto è relativo,"
    ma l' ironia e il dolor dicono invano che sei certo solo di esser vivo.

    Ma c'è ancor tempo per pensare, per maledire e per versare il vino,
    per pianger, ridere e giocare e il giorno sembra ormai così vicino,

    e il giorno sembra ormai così vicino,
    e il giorno sembra ormai così vicino,
    e il giorno sembra ormai così vicino...
    February 08

    OH, A ME, MONTALE M'ERA PIACIUTO.

     
    Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
    arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
    il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
    di me, con un terrore da ubriaco.
     
    Poi, come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
    alberi, case, colli per l'inganno consueto.
    Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
    tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
     

    COSì.

    PAROLE. PAROLE PAROLE...E BLA BLA, BLI BLI. COSE. FATTI POCHI E FATTI TANTI. PUNTI DI VISTA. FACCE STRANE. INSOFFERENZE, INSODDISFAZIONI, SONNO, PENSIERI, MALEDIZIONI, DISPERAZIONI, SPOSSATEZZA E ARIDITA'. OCCHI GONFI, INCAZZATURE, EVENTUALE SERENITA', SENILITA' MAGARI, FUGHE. VARIE ED EVENTUALI, LIQUIDI E SOLIDI, SOLDI, FORME GEOMETRICHE, QUADRA UN PO' UN CERCHIO! CIRCONFERENZE, ROTONDITA', DETTAGLI, VETRI, INTUIZIONI, CAZZATE. VENTO E FIAMME. E TANTI BLA BLA BLA.
    February 05

    ...SCHIFO E PENA, SCHIFO E PENA.

    ...solo prendere atto di questa scientifica trappola che mi è stata mediaticamente prima e giudiziariamente tesa dopo in modo vile ed ignobile.
    Così come altrettanto vile ed ignobile, PRENDERE IN OSTAGGIO MIA MOGLIE, cui voglio un mondo di bene, e che si esalti una vita in comune, e che sperimenta
    anche nella sofferenza il valore della famiglia.
    PER QUESTO NON POSSO CONSENTIRMI, proprio per questo ostaggio, né torsioni, né movimenti scomposti, che apparirebbero lo so come irregolari e non in linea con il rispetto che sia di un giudizio di cui si è SERRAMENTE in attesa.
    NESSUNO SI ILLUDA PERò, da altre postazioni continuerò e continueremo a combattere la nostra battaglia con un'esperienza e con delle ferite in più, consapevoli di essere arrivati al vero nodo della democrazia: LO SCONTRO SOTTERRANEO E VIOLENTISSIMO TRA I POTERI, avendo subito ora dal ministro della giustizia quello che dopo 30 anni di specchiata carriera politica non avrei mai subito e non avrei mai immaginato.
    In questi pochi mesi ho avuto il triplo di avvisi garanzia che mai ho avuto NELLA MIA VITA DI 30 ANNI VITA PARLAMENTARE, POLITICA ED UMANA.
    Continuerò però, insieme a tutti coloro i quali vorranno crederci, e che avranno la speranza di chi come me è cresciuto e imparato ad essere certo del bene, anche quando colpiti dall'ingiustizia e dalla violenza lo si intravede molto molto in lontananza (SEGUONO 2 PAROLE INCOMPRENSIBILI).
    Mi dimetto dunque, onorevoli colleghi, mi dimetto perché tra l'amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo. IO, QUESTO ONNIPOTENTE MASTELLA SCEGLIE IL PRIMO. (aspè...digressione dovuta: AHAHAHAHAHAAHAH)
    Avrei potuto operare sottili distinguo giuridici restando al mio posto, mi dimetto per essere più libero umanamente e politicamente. Mi dimetto sapendo che un'ingiustizia enorme è la fonte inquinata di un provvedimento perseguito con OSSIDAZIONE (ostinazione magari?) da un procuratore, che l'ordinamento manda a casa per limiti di mandato e per questo me ne addebita la colpa.
    Colpa che invece non ravvisa l'esercizio (PAROLA INCOMPRENSIBILE) delle sue funzioni per altre vicende che lambiscono i suoi stretti parenti e dai quali (PAROLE INCOMPRENSIBILI) il CSM se ne occupi per dignità.
    Mi dimetto riaprendo la questione delle intercettazioni, assai spesso manipolate, a volte estrapolate ad arte, assai spesso divulgate senza alcun riguardo per la riservatezza dei cittadini e per la libertà della persona umana.
    Mi dimetto, anche perché ritengo dopo la mia DOLOSA esperienza che vada recuparata la responsabilità per lo meno civile dei magistrati, sulla scorta della giurisprundenza e la corte di giustizia di Lussemburgo.
    Ho trovato, lo riconosco, nel corso di questa mia attività da istituzionale intenso la stragrande maggioranza dei magistrati seri ed imparziali, ma mi sono imbattuto anche in alcuni che fanno del pregiudizio, soprattutto contro la politica e i politici la ragione di vita loro attività professionale.
    COME CI SI PUO' DIFENDERE PERò, da questi, il cui potere interdizione, di vita e di morte, di delegittimazione (cazzo questa l'ho indovinata, era impossibile da capì) appare senza confini, MI DIMETTO PER SENSO DELLO STATO E LO FACCIO SENZA TENTENNAMENTI.
    In fondo avrei potuto restare al mio posto, un ministro della giustizia, che non è in grado di difendere la moglie dall'assalto violento e ingiusto di accuse balorde e non riesce ad  evitarne neppure l'arresto ai domiciliari, non è certo in grado di inquinare le prove, perché è talmente visibile il proprio potere che lo si può lasciare tranquillamente al proprio posto.
    Mi dimetto dunque per aprire una questione fondamentale e democratica: IMMERGENZA MOCRATICA tra la politica e la magistratura, anche perché, come ha scritto Fedro: "GLI UMILI SOFFRONO QUANDO I POTENTI SI COMBATTONO."
     
     
    CHE VERGOGNAAAAA CHE VERGOGNAAA!!! Ma c'è andato a scuola st'omo?!
    CAZZO STO DISCORSO ALL'HUMOUR INGLESE GLI FA UN BAFFO - VERO E PROPRIO NON-SENSE.
    Mi vergogno di essere italiana.
     
    MASTELLA...MAVVAFFANCULOVA'.
    February 03

    Dedicata.

    PRISONER
     
    Stains of blood
    upon your life
    Shining gold into your mind.
    Can't you see
    we aren't the same
    Yeah my head is gettin' heavy
    but my feet won't get weak
    It's not late to punch my sorrow,
    tonight's not yet tomorrow.
     
    I don't know your face,
    it's got too many scares
    and all along we've been through hell
    I cried, I begged
     that you had something to tell.
     
    Scaring silence of the time
    comes like drowning into a lie.
    Pale shadows outside my windows
    linger here
    beside my pillow
    ...and while my legs keep walkin on
    pick up my soul
    lying down alone.
     
    I don't know your face
    you've got to many scares
    and all along we've been through hell
    you prayed, betrayed
    and still had nothing to tell.
     
    Dad I know how it feels
    being behind crosses of steel.
    Choking pain, dying faith..
    you've had time to realise
    that my words weigh too much
    and your pockets aren't deep enough.
    January 23

    UN MERCOLEDì QUALSIASI

    Suona la sveglia alle 7 e un quarto. La spengo ripetutamente fino alle 7 e tre quarti quando finalmente dopo essermi inflitta una violenza psico-fisica immane, riesco ad aprire gli occhi.
    Mi dirigo ancora in stato comatoso verso la cucina, impreco perché il caffè è stato tutto bevuto e tocca rifarlo. Faccio colazione, vado in bagno e perdo l'1% di autostima che avevo appena sveglia guardandomi allo specchio. Cerco di assumere un aspetto degno di una brava ragazza di 20 anni, fumo una sigaretta e dico, come tutte le mattine: "OH, LA PROSSIMA TRA 2 ORE EH".
    Esco di casa, per non pensarci ci fumo sopra. Vado dal dottore alle 8 e 15 credendo di essere straordinariamente in anticipo quando mi accorgo che ci sono gli accampamenti dalla sera prima e mestamente prendo il numero 12. Aspetto impazientemente il mio turno, cercando di capire di che nazionalità è quella davanti a me, e trovare tutti i punti negativi a sfavore degli informatori come classe lavoratrice.
    Faccio quello che devo fare, odio i medici oltre ogni limite.
    Esco, cerco di rassegnarmi al fatto di dover fare 2 Km a piedi e andare a fare la spesa. Comincio a riprendermi sono quasi le 9 e mezzo. Mattina inoltrata.
    Vado al supermercato, guardo la lista della spesa e mi attengo fedelmente a quello che c'è scritto, dopo aver impiegato 20 minuti a decifrare la scrittura geroglifica di mia madre.
    Prendo la metà delle cose perché al supermercato non si trova tutto subito, devi avere i raggi x per scovare cose nascoste dietro offerte e NEW!! varie.
    Vado al banco dei salumi, mi abbandono alla mia fanciullezza incantandomi a guardare tutti i vari tipi di salami e prosciutti e formaggi dimenticandomi di prendere il numero. Finalmente ce la faccio.
    Il supermercato non è il mio ambiente ideale e cerco di andare via il prima possibile, pago. Non finisco più di mettere cose nelle buste, esco, mi dispero perché ho le mani occupate e non posso fumare.
    Arrivo a casa, metto a poso tutto come se fossi un robot programmato apposta.
    Pausa fumo, comincio a insultare la mia persona per non aver mantenuto la promessa di fumare poco, ma me ne dimentico subito.
    Con uno slancio di buona volontà e ritrovate energie metto su la musica a palla e trovo il coraggio di sistemare camera mia, prendo il fantastico aspirapolvere risalente al 200 a.C., del peso di 50 kg e faccio del sano esercizio fisico. Dopodiché mi sento meritevole di fare un'altra pausa fumo perché ho compiuto in parte i miei doveri.
    Ce la faccio, pulisco il bagno, preparo il pranzo, mangio, lavo i piatti, sclero perché nessuno mi aiuta e questo mi dà diritto di essere incazzata a buon motivo con i miei fatelli, uscendone vincitrice.
    Nel primo pomeriggio mi dedico alla nullafacenza, poi esco.
    Non succede nulla di eclatante, torno a casa alle 7 e subito ho una brillante idea: mi metto a leggere amleto in lingua originale. Dopo mezz'ora collasso, verso le 8 sento grida e urla provenire dalla cucina e capisco che è ora di cena. Mi sento spaesata, avrei fatto colazione un'altra volta se solo non fosse stato buio. Vengo assalita dall'ansia perché mi sembra che vanno tutti di fretta e io mi sono appena svegliata e sono piccola, sensibile e straina dura. Quindi mi innervosisco in un batter d'occhio, soprattutto perché mio fratello si diverte a darmi pugni sul nervo del braccio, con conseguenze drastiche per il mio instabile e fragile sistema nervoso.
    Mangio controvoglia, comincia un dibattito irreale, su cose assurde, tra i due coniugi, davanti al quale resto allibita ma trovo la forza per ribellarmi a un tale spettaccolo di pazzia, dovuta certamente alla noiosa vita di coppia.
    Vengo tagliata fuori e bocciata perché dico cose apparentemente insignificanti,mi compiacquo della considerazione in cui mi tengono e sbrocco. A un certo punto penso di chiamare quelli del pronto soccorso acustico perché i toni di voce si fanno eccessivamente alti.
    Supero alla grande il momento ed è passata un'altra giornata. E non ho combinato un cazzo.
    Ciao e buone cose a tutti.
     
     
     
    January 21

    POST 3 DEDICATO A GRACE.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.28):  Bene Grace, hai pensato a come rispondere alla domanda: "Nulla ha senso, o il senso è nulla?"

    Grace scrive (14.28): Ahahahah!

    Grace scrive (14.29):

    No te?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.30):

    Sì io c'ho pensato, ma voglio che tu esprima il tuo parere, anche se dubiti di saper rispondere. Non sottovalutarti.

    Grace scrive (14.30): Ahahahahha

    Grace scrive (14.31): n ce la posso fà

    Grace scrive (14.31):

    ho sonno

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.31):

    Ok, ti dò una mano.

    Grace scrive (14.31):

    ma c è una risp giustA?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.32):

    No aspetta. Qui sono io che faccio le domande.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.32):

    Allora...

    Grace scrive (14.32):

    ooooooooooooooooooooooh

    Grace scrive (14.32):

    te meno

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.32):

    puoi trovare la risposta facendo dei semplici calcoli logaritmici. Tu fai economia

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.32):

    Sai fare queste cose.

    Grace scrive (14.33):

    ma dici sul serio?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.33):

    Certo. Ho imparato questo ed altro da Signorini. La cosa che so per certo dalle sue spiegazioni è che 3 alla seconda fa 6.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.33):

    Possiamo farcela.

    Grace scrive (14.34):

    dai me sto a incuriosì

    Grace scrive (14.34):

    quindi

    Grace scrive (14.34):

    3 alla seconda=6

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.35):

    Quindi, se 3 alla seconda fa 6, la risposta a tutto è che mi arrendo alla natura umana nella sua totale individualità.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.35):

    Ho perso di vista la domanda iniziale.

    Grace scrive (14.36):

    giusto giusto

    Grace scrive (14.36):

    era csì logico

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.36): Credo che non possiamo farcela Graziana.

    Grace scrive (14.36):

    cm ho ftt a n pensarci prima

    Grace scrive (14.36):

    no roberta

    Grace scrive (14.36):

    assolutamente no

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.38):

    Va bene. Cosa farai oggi?

    Grace scrive (14.38):

    un cazzo

    Grace scrive (14.38):

    te?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.42):

    aspè eh

    Grace scrive (14.42):

    ki se move

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.47):

    eccome

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.47):

    io oggi cosa faccio? credo nulla.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.47):

    Mi dedicherò a profonde riflessioni su Carlo Marx.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.48):

    Ma lo sapevi che Carlo Marx è morto?

    Grace scrive (14.49):

    davvero??

    Grace scrive (14.49):

    m disp

    Grace scrive (14.50):

    e pensare ke era un csì brav'uomo

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.51):

    sì.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.51):

    E lo sapevi che hanno incastrato Roger Rabbit?

    Grace scrive (14.51):

    qsta proprio n me l aspettavo

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.52):

    Cosa pensi di me?

    Grace scrive (14.53):

    stai  bene?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.53):

    perché?

    Grace scrive (14.53):

    xkè m hai ftt qsta domanda?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.55):

    Per pura curiosità

    Grace scrive (14.56):

    cs penso

    Grace scrive (14.56):

    ma lo sai no

    Grace scrive (14.57):

    t voglio  bene ,m stai simpatica anke se 6 up strana

    Grace scrive (14.57):

    te d me?

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.58):

    Ahahahah!

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.58):

    "SO UN PO' STRANA"

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.59):

    Anche io ti voglio bene gracy.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.59):

    E penso che sei la tarantina meno cozza del mondo.

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.59):

    CLAP CLAP CLAP

    RoCkEtQuEeN -Di là.- scrive (14.59):

    QUESTA E' BELLA.

    POST 2 DEDICATO A "Monsieur Le Canalin" (permetta il francesismo)

     
    "PERCHE' I FRATELLI D'ITALIA SI SONO ROTTI LE PALLE!"
     
    Queste dunque le motivazioni del gesto dimostrativo. ''Destra e sinistra si rimbeccano per la legge elettorale, mentre ci sono ormai troppe situazioni inaccettabili - prosegue - la guerra in Iraq e Afghanistan, intere popolazioni sterminate in Africa o, più vicino a noi, la vicenda dei rifiuti a Napoli e in Campania''.

    Il suo gesto è stato anche artistico, spiega infatti Cecchini: ''è una performance che ho chiamato 'la dinamica del movimento e la bellezza del colore'. E' la dimostrazione che le palline rendono visibile con il colore il movimento che altrimenti non lo è. Come nei quadri futuristi. Rendere visibile il movimento che ha una valenza fisica con il saltellare delle palline fino alla fine del movimento e il ritorno della stasi''.

     

    palline

    Vai Canalini, dimmi perché secondo te non ha senso questa cosa. Se vuoi andiamo a parlarne fuori...